UCCELLI

Se si possiedono uccelli, si ricordi che la psittacosi-ornitosi è una malattia causata da Clamidiae che viene trasmessa anche da uccelli domestici: i volatili sono spesso portatori sani.

Il portatore sano è un soggetto che non manifesta sintomi di malattia, eppure può essere in grado di trasmetterla anche all’uomo.

Non basta, quindi, osservare che il volatile “sta bene e mangia”. Sono spesso colpiti i pappagalli, ma la malattia non riguarda solo questi.

E’ una zoonosi importante, per cui i nostri amici alati dovrebbero essere testati.

 

Che si possieda un canarino, un cardellino, un pappagallo o un altro uccello da gabbia o da voliera, è importante sapere che anche questi animali necessitano di una corretta gestione.

I pappagalli sono uccelli intelligentissimi, che soffrono più di altri animali della disattenzione del proprietario al punto che possono soffrire di disturbi che portano all’autodeplumazione.

Personalmente ritengo molto utile chiedere un parere veterinario prima ancora di acquistare un soggetto impegnativo, magari con una aspettativa di vita di decenni, quale quella di molti pappagalli di taglia medio-grande.

 

I PAPPAGALLI

Sono uccelli che appartengono all’ordine degli Psittaciformi sempre più diffusi nelle nostre case. Nonostante ciò la malnutrizione è ancora la causa principale delle loro malattie ed una consulenza per la gestione corretta, all’arrivo a casa del soggetto, è indispensabile per garantirgli una lunga vita. Basti dire che molti uccelli ricevono diete basate su soli semi, che comportano sbilanciamenti multipli di nutrienti essenziali (vitamine, minerali, aminoacidi, lipidi e carboidrati) e non garantiscono per niente la loro salute.

Le malattie che colpiscono i pappagalli sono molto numerose e qui posso fare solo alcuni esempi:

 

I pappagalli possono soffrire di MALATTIE DERMATOLOGICHE E DEL PIUMAGGIO per diverse cause: la malnutrizione stessa può manifestarsi con penne fragili e usurate, di colore anomalo, alterazioni di muta. Un papillomavirus aviare è in grado di causare piumaggio opaco, penne deformate o mancanti, ma causa anche malattia degli organi interni, che sfugge al proprietario fino a che i sintomi non sono troppo evidenti.

La malattia delle penne e del becco (PBFD) è provocata da un circovirus che provoca una perdita progressiva di piume su tutto il corpo e che colpisce tutte le specie, ma soprattutto cenerini e cacatua. Questo virus provoca immunodepressione, con infezioni secondarie frequenti.

Cute, piumaggio, becco, unghie, possono essere colpiti da malattie batteriche e fungine.

Le patologie parassitarie spesso si accompagnano a prurito: sono frequenti gli acari, checolpiscono tutte le specie, di cui nomino solo la frequente rogna del pappagallino ondulato, per fare un esempio.

 

Un discorso a parte merita l’automutilazione del piumaggio; riconosce cause diverse e complesse, sia fisiche (da indagare per prime), sia psicologiche, come stress o errori di gestione.

 

Tra le PATOLOGIE DELL’APPARATO DIGERENTE, in cui il proprietario può notare diarrea e cloaca sporca, ricordo le gastroenteriti batteriche, causate da batteri identificabili con esame delle feci particolare. I sintomi generali sono diarrea, vomito, rigurgito.

 

Un cenno particolare va fatto per la SALMONELLOSI, che è una zoonosi (cioè si trasmette anche all’uomo) e di cui alcuni pappagalli possono essere portatori asintomatici. Ancora, la malattia dilatativa del proventricolo (ppd) causa problemi al sistema nervoso, ma con sintomi anche a carico del digerente, come dimagramento, rigurgito e semi indigeriti nelle feci.

Tra le patologie micotiche, la CANDIDOSI colpisce di solito cavità orale fino al gozzo, soprattutto in seguito a fattori stressanti. Causa difficoltà di deglutizione, rigurgito, malassorbimento, deperimento.

Non mancano le patologie da parassiti intestinali, motivo per il quale l’esame delle feci diventa un utilissimo mezzo per diagnosticare coccidi, vermi piatti e tondi e altri, per prendere provvedimenti prima di avere uno stato di malessere nel pappagallo.

I parassiti possono debilitare l’organismo e peggiorare altre patologie, per questo motivo consiglio controlli regolari anche quando il volatile sta apparentemente bene.

 

Tra le PATOLOGIE DELL’APPARATO RESPIRATORIO, i pappagalli, come gli altri uccelli, possono essere colpiti da riniti e sinusiti i cui sintomi sono starnuti, imbrattamento delle piume attorno alle narici, fino a respirazione a becco aperto; si possono avere poi tracheiti, polmoniti e aerosacculite: spesso associate tra loro e dovute a batteri e funghi, in particolare Chlamydophila psittaci e Aspergillus.

 

Un accenno particolare va fatto per la CLAMIDIOSI, di cui il pappagallo può essere portatore asintomatico. La malattia si conclama spesso in seguito a fattori stressanti e malnutrizione, con frequenti sintomi respiratori. Ricordo che la Clamidiosi è una zoonosi e tutti i pappagalli tenuti in casa dovrebbero essere testati.

 

Sono poi possibili PATOLOGIE NEUROLOGICHE, come la Malattia di Newcastle causata da un virus che causa sintomi neurologici come opistotono, tremori, paresi degli arti, incoordinazione. Sono più colpiti calopsitte e inseparabili. Incoordinazione, tremori, atassia, possono derivare anche da malattie batteriche, da malattie fungine o parassitarie, da intossicazioni varie come l’intossicazione da piombo e zinco, che è la causa più comune di intossicazione nei pappagalli.

 

IL CANARINO E ALTRI UCCELLI DA GABBIA E VOLIERA

 

Gli uccelli canori appartengono all’ordine dei passeriformi.

 

I canarini sono tra i più diffusi ma sono molte le specie a cui non far mai mancare le nostre cure (impossibile comunque parlare di tutte in questa sede).

Questi uccelli devono sempre essere ben alloggiati ed alimentati e le loro esigenze cambiano in fase di accrescimento, riproduzione e muta.

Frequenti le malattie causate per esempio da errori alimentari, batteri, virus, parassiti e la Clamidiosi.

 

Il vaiolo dei canarini è una malattia virale che colpisce il canarino e specie affini, soprattutto in tarda estate ed autunno, poiché questo virus viene trasmesso principalmente da zanzare e insetti pungitori.

La forma setticemica di vaiolo può avere mortalità fino al 100%. Si può osservare congiuntivite e lacrimazione.

 

Possibile l’infezione da Paramyxovirus (Malattia di Newcastle) che colpisce molte specie di uccelli e nei canarini si può manifestare con diarrea e difficoltà respiratoria, oppure sintomi neurologici.

Possono essere colpiti dalla Clamidiosi, che può essere sospettata in caso di malattie respiratorie ricorrenti, con sintomi aspecifici come dimagramento, diarrea, difficoltà respiratoria, abbattimento.

Infezioni batteriche, fungine, protozoarie (colisetticemia, salmonellosi, megabatteriosi, aspergillosi, trichomoniasi per fare degli esempi), sono molto frequenti e devono essere correttamente diagnosticate. In caso di morti inspiegabili negli allevamenti, consiglio di conservare adeguatamente i soggetti deceduti per una eventuale autopsia, in modo da preservare i soggetti rimasti.

In definitiva, qualsiasi specie di volatile possediate (pappagalli, passeriformi o altri), ricordate che occorre sempre rivolgersi al veterinario per sintomi quali piumaggio rigonfio, sonnolenza, diarrea, problemi respiratori, sintomi neurologici o problemi agli occhi o alle zampe…o altri cambiamenti nel normale comportamento del soggetto.

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Dott.ssa Erika Azzara, Medico Veterinario e consulente aziendale HACCP - 30027 San Donà di Piave Partita IVA: 03472010275

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